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corsi di teatro e cinema

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Associazione Culturale Compagnia Teatrale

IL GABBIANO

Parma, via Laudedeo Testi n.4, Italia

P.IVA – 02734330340 ; C.F.- 91042150341

 

 

 

 

  Il Teatro è un mestiere, ma è anche un’attitudine, uno sguardo particolare sul mondo, un’attenzione diversa che mira a comprenderne e accoglierne la complessità. Per questo il termine scuola ci pare inappropriato e lo scegliamo tradendolo.

L’obiettivo è uno solo: creare un’offerta formativa aperta ad ogni esigenza, sia per contenuti che per disponibilità di tempo ed impegno, ma che porga ad ognuno un’esperienza importante di consapevolezza e scoperta, ad ogni livello.

 

Strategia formativa
 

  Ogni persona, ha per il suo futuro un progetto di sé, più o meno consapevole ed esplicito. Se questo progetto di vita richiede la conoscenza della esperienza “teatro”, la persona individua una strategia: decide di iscriversi ad un corso di teatro, frequentare un laboratorio…ecc . A questo punto subentra il momento tattico cioè quello del contatto reale con il corso.
Ma quale corso e soprattutto quali gli strumenti da acquisire, le conoscenze necessarie? E attraverso quali metodi, linguaggi, concetti?
E’ possibile sviluppare delle “strategie” per imparare meglio e con soddisfazione?
Il Centro di formazione per la pratica della scena considera l’allievo protagonista attivo nella costruzione del proprio progetto formativo e prevede un percorso di studio organizzato in laboratori e seminari che l’allievo, coadiuvato dall’assistenza degli insegnanti, può scegliere di frequentare a partire dalle proprie motivazioni e obiettivi. Coloro che intendono conseguire il diploma costruiranno il proprio percorso di studi frequentando, dopo il corso BASE propedeutico di formazione (obbligatorio solo per coloro che non hanno esperienze dei fondamentali della scena), almeno due laboratori CRESCITA, due seminari di tecniche teatrali, un seminario di approfondimento metodologico e un laboratorio SVILUPPO. Coloro invece che non hanno la necessità o l’interesse di conseguire il Diploma di attore e artista della scena potranno scegliere di frequentare i seminari desiderati a seconda delle loro competenze pregresse.
 

 

Stile
Lo ”stile” personale di ognuno di noi, quello che ci rende “più unici che rari”, si scopre facendo delle esperienze, cioè diventando sempre più consapevoli di come “funzioniamo” quando stiamo imparando qualcosa.
Insieme ai docenti l’allievo disegna il suo personale itinerario alla scoperta del proprio “stile” scegliendo e componendo il piano di studi in relazione ai suoi obiettivi e ai suoi saperi.
Laboratorio teatrale continua a privilegiare l’individuo e la sua formazione nella convinzione che l’esperienza formativa attoriale si genera nel soggetto e nel suo intreccio relazionale e sociale. Il lavoro dell’attore è individuale ma non solitario. Più un individuo si conosce sul palco meglio può sfruttare le proprie qualità artistiche: il coro sulla scena è un insieme di individualità.
 

Mappa
L’attore in formazione costruisce con l’aiuto dei docenti del Centro la Mappa del proprio percorso di studi elaborando un piano educativo personalizzato nel rispetto della propria biografia, caratteristiche, desideri e aspirazioni.
 

Docenti
Sono facilitatori di esperienze che aiutano l’allievo a procedere nella propria ricerca formativa, non più ‘travasatori di sapere’ ma attivatori di dinamiche esperienziali che portano al sapere condiviso.
 

Pratica della scena
Il palcoscenico è un’ intercapedine tra la vita e l’immaginario. Gli “attori” fondamentali di una rappresentazione sono lo Spazio, l’Attore e il Pubblico. Lo Spazio definisce il contesto, l’Attore agisce nello spazio attraverso il proprio corpo, la propria voce, la propria relazione con quello spazio. Il Pubblico è colui a cui è destinata la performance dell’attore. Stare in scena insomma è un’esperienza pratica.
Gli allievi/attori saranno coinvolti in esperienze di scena durante tutto il loro percorso di studi.


 

ORGANIZZAZIONE

 

Il Scuola di formazione per la pratica della scena considera l’allievo protagonista attivo nella costruzione del proprio progetto formativo e prevede un percorso di studio organizzato in laboratori e seminari che l’allievo, coadiuvato dall’assistenza degli insegnanti, può scegliere di frequentare a partire dalle proprie motivazioni e obiettivi. Coloro che intendono conseguire il diploma costruiranno il proprio percorso di studi frequentando, dopo il corso BASE propedeutico di formazione (obbligatorio solo per coloro che non hanno esperienze dei fondamentali della scena), almeno due laboratori CRESCITA, due seminari di tecniche teatrali, un seminario di approfondimento metodologico e un laboratorio SVILUPPO. Coloro invece che non hanno la necessità o l’interesse di conseguire il Diploma di attore e artista della scena potranno scegliere di frequentare i seminari desiderati a seconda delle loro competenze pregresse.
Per ogni seminario frequentato la Scuola rilascia un attestato di frequenza.
Non è possibile accedere ai seminari intermedi senza una competenza di base (corso propedeutico di formazione, o colloquio attitudinale che rileva la conoscenza della grammatica di base del lavoro sulla scena)

 

Restituzione al pubblico
E’ prevista una restituzione finale del lavoro svolto durante i seminari.

Inoltre, nel corso dell’anno, gli allievi saranno chiamati a presentare delle composizioni da loro stessi curate, a partire dal lavoro svolto fino a quel momento.

Ai partecipanti viene rilasciato un attestato di frequenza per i crediti formativi universitari (DAMS e PROGEAS). Alla fine del percorso di studi viene rilasciato un diploma valevole ai fini corso.

 

  Insegnanti :

 Michele   PLACIDO

 Alexsandru   GRECU

 Sergey  GAMOV

 Giancarlo del MONTE

 Silvia   PIGOVICI

 Samantha   J. MILANESI

 Mihai     MIHALACHI

 Valeriu    JEREGHI

 Franca   TRAGNI

 

 LO SPAZIO  -- La scuola di Teatro e Cinema svolgerà le sue attività nel locale  di Parma , in via L.Testi – 4.

 

                                                                                 

             

                                                                               I NOSTRI CORSI

 

    BASE : LABORATORIO STEP-ONE

 con  Franca Tragni e Samantha J.Milanesi

 

 E’ un corso di avvicinamento al teatro.
Si propone di sviluppare nell’allievo la consapevolezza della propria presenza scenica e del proprio potenziale creativo a partire dalla valorizzazione della propria individualità ma anche nella costruzione dii un gruppo affiatato e disponibile al lavoro.
contenuti:
– esercizi di riscaldamento e concentrazione
– sviluppo di un clima di fiducia reciproca, complicità e partecipazione consapevole del gruppo
– lavoro sul peso e sul ritmo
– lavoro nello spazio in relazione al partner e al gruppo
– Sviluppo delle capacità di improvvisazione

 

  PERIODO - da ottobre  a fine maggio, incontro settimanale  – Lunedì o Mercoledì dalle ore 17.00 alle 19.30 o pure dalle 20.30 alle 23.00.


 


 


   BASE : LABORATORIO PROPEDEUTICO

  EQUIPE :

  Lavoro sul personaggio - Silvia Pigovici

  Dizione e fonetica - Giancarlo del Monte

 

  E’ un corso di avvicinamento al teatro e al lavoro dell’attore.
Pensato per accompagnare l’allievo nel suo percorso di conoscenza verso il mestiere dell’attore e ad orientarlo alla consapevolezza delle proprie attitudini.
Il percorso di recitazione approfondisce i vari aspetti che formano il bagaglio necessario per un attore ad esperire la scena
contenuti:

– consapevolezza dell’attore nello spazio, in relazione al partner e al gruppo
– indagine dei propri mezzi espressivi attraverso il training fisico
– esplorazione dei mezzi espressivi attraverso lo studio della maschera neutra
– sviluppo delle capacità di improvvisazione a partire da stimoli iconografici, musicali, testuali
– studio delle tecniche vocali e fonetiche
– sviluppo delle capacità di ascolto individuale e di gruppo
– sviluppo della creatività scenica individuale e corale
– sviluppo della comprensione delle dinamiche compositive dello spettacolo finale

 

  PERIODO - dal  ottobre  a  giugno

 2 incontri settimanali della durata di 2h e 30, Mercoledì e Venerdi dalle 18.00 alle 20.30



 

 


 

 

   CRESCITA : Laboratori teatrali INTENSIVI

Chi intende approfondire la formazione, può scegliere uno o più Laboratori teatrali INTENSIVI tra quelli proposti.

I seminari hanno come obiettivo lo sviluppo di alcuni ambiti della pratica sulla scena a partire da un progetto artistico autoriale. Il laboratorio prevede una restituzione pubblica finale. È possibile frequentare questi seminari solo dopo aver frequentato il corso propedeutico o aver dimostrato tramite colloquio di possedere la grammatica di base del lavoro sulla scena.
Saranno proposti tre laboratori condotti da tre artisti diversi per biografia artistica e poetica che svilupperanno una personale visione della scena e del testo scelto.

 

  Gli obiettivi:
• Rendere l’allievo capace di accogliere senza pregiudizi differenti approcci al teatro. Le forme del teatro sono innumerevoli, non esiste una sola maniera di affrontare il palcoscenico, ecco perché è importante per noi dimostrare come lo stesso materiale possa prendere forma a seconda del modo in cui è trattato sulla scena.
• Approfondimento dell’uso degli strumenti di base acquisiti al propedeutico al fine di portare l’allievo verso un livello di recitazione consapevole.


   

   PERSONAGGIO

  a cura di Michele Placido e Silvia Pigovici

 

 Trova il tuo segno, guarda l’altro negli occhi, e dì la verità.
James Cagney

Ma che cosa ci commuove in teatro?
Quello che ci commuove nella vita!
Ci commuovono quegli uomini e quelle donne comuni che fanno del loro meglio in circostanze eccezionali, che sono costretti a comportarsi in modo straordinario per raggiungere l’ordinario.
Per dirlo con le parole di David Mamet l’attore sul palcoscenico si trova sempre in una condizione straordinaria. Il palcoscenico è una condizione straordinaria!
Stare in scena come di fronte all’attesa di un verdetto ci dà l’opportunità di dimostrare il proprio coraggio.
L’arte della recitazione è un’abilità fisica, non è un esercizio mentale. Come lo sport, lo studio della recitazione sta nel non ostacolare se stessi, imparare ad affrontare l’incertezza e sentirsi a proprio agio nel disagio.
Mi piace pensare questo laboratorio come un momento di allenamento. Attraverso “La congiura di Catilina” di Sallustio e i dialoghi “Ione” e “Menone” di Platone vorrei iniziare a sviluppare quell’abilità fisica che consiste nell’aprir bocca, stare ben dritti e pronunciare con coraggio le parole.

 

  2 incontri

 ottobre -Prof. Silvia Pigovici

 dicembre- M° Michele Placido

 dalle ore 10.00 alle 20.30( con la pausa pranzo 12.00-14.30)

  


 


 

      TUTTO DA SOLA  

    a cura d Samantha Milanesi e Silvia Pigovici

 

 Amo raccontare.
Amo raccontare storie.
Questo “amore” me l’ha trasmesso il mio babbo, molti anni fa, quando ero piccola, con le trecce lunghe e una ghigna indisponente stampata su una faccetta paffuta.
Quando in casa Meacci si guardava poco la televisione ma si raccontava tanto.
Si raccontava di tempi lontani e di un mondo a me sconosciuto.
Quei racconti erano le mie fiabe.
Fiabe senza principi e principesse ma ricche di persone reali capaci di azioni mirabolanti.
Un fatto di cronaca, un ricordo di infanzia o un racconto di altri tempi.
Una fiaba, ma anche una barzelletta o un piccolo aneddoto.
Tutto può diventare materiale per un monologo.
Mi hanno raccontato…
Ho visto…
Mi è accaduto…
Protagonista o solo osservatore.
Ma comunque cantastorie o narratore.

 

 2 incontri settimanali – Lunedì e Mercoledì dalle ore 17.00 alle 19.30
dal  gennaio a  marzo



 


 

    EX  ABRUPTO

   a cura di Alexandru Grecu

 

 L’occupazione principale dell’umanità in certe condizioni consiste nell’ordire traiettorie, elaborare progetti, seguire un filo, inventare connessioni, utilizzare codici, avere un’opinione, fare dei piani. L’incidente è incluso, ex abrupto, perché si manifesta improvvisamente, senza preavviso, fuori coscienza: una rivoluzione, di necessità virtù. L’incidente non ha bisogno di essere accettato, accade da sé. Lo scenario d’indagine proposto non riguarda il dramma né la tragedia né la catastrofe ma la comparsa della qualità di una cosa alterata da un malfunzionamento, cioè un attore che fa della presenza in scena il proprio campo di ricerca sensibile, l’estensione della propria scatola nera, la decostruzione della conoscenza per scomodare altre genesi. Le tecniche, le arti, la vita, i metodi e i modi sono quelli che abbiamo, non quelli che avremo.
Lo studio si attiva per essere parte di un processo di costruzione e composizione scenica che sposta l’attenzione e altera i territori della linearità, per scavare dentro le visioni che sostengono il linguaggio. Le parole contenute nel testo La cimice di Vladimir Majakovskij sono il riferimento alle contraddizioni di un’umanità a cui manca la terra sotto i piedi e incessantemente esposta ad ogni prossimo inceppamento improvviso.
Agli inizi di giugno ,al Auditorium Toscanini di Parma, sarà presentato lo spettacolo in cui si espone il primo e il secondo atto (o qualcosa di simile) di un’opera composita.


 

   SVILUPPO :

   Laboratori teatrali e cinematografici con progetto produttivo

   a cura di Michele Placido,Valeriu Jereghi e Mihai Mihaescu

 

Nel laboratorio SVILUPPO l’allievo ha la possibilità di confrontarsi con un progetto spettacolare vero e proprio che gli permetterà di vivere tutte le fasi dell’allestimento scenico e dell’opera scelta. La possibilità di lavorare sullo stesso progetto nell’arco di un anno accompagna l’allievo verso un approfondimento che lo aiuta a definire la propria personalità attoriale. L’allestimento spettacolare ruota intorno ad un testo teatrale o a materiale letterario di altro genere.


 

Gli obiettivi:

• studio e analisi del testo
• analisi dell’opera completa dell’autore
• studio approfondito degli elementi e delle dinamiche dell’opera
• allestimento di un progetto spettacolare.


 ORESTEA e altre aberrazioni familiari

Un lavoro sulla catastrofe ridicola dell’entità umana primordiale, quella creatrice di false identità, la più violenta e antidemocratica. Quella “non scelta”, ma subita, quella destinata da Eschilo a cimelio del passato, alla dimenticanza: la “Famiglia”!

Dopo essere schiaffeggiata dai poeti tragici, torna prepotente a combattere i valori dell’universalità dell’essere umano.

Un percorso che parte da lontano: da Oreste figlio e assassino della madre Clitennestra, moglie e assassina del marito Agamennone, già assassino della figlia Ifigenia; all’amico complice Pilade, alla sorella Elettra, al misogino Apollo e alla perfidi Erinni. Per affacciarsi alla scrittura contemporanea, di cui “la famiglia” è spesso il personaggio più tragico e più grottesco, senza soluzione di continuità.

 

  Il Laboratorio manterrà la struttura già sperimentata nell’anno passato: accanto ai nuovi partecipanti in odore di diploma, ci saranno altri attori già formati che desiderano usare questo spazio di lavoro e di libertà come proprio accrescimento e palestra teatrale.

 

  6 incontri con un totale di 48 ore

 da  ottobre  a  maggio 

 

   SEMINARI di APPROFONDIMENTO

Si tratta di  laboratori dedicati ad approfondire linguaggi e metodi di relazione dell’attore con la scena.
Il focus di lavoro di ogni seminario serve a raffinare lo strumento principale dell’attore, se stesso.


 

  INTENZIONI 

  a cura di Silvia Pigovici

 

 Approfondimento per attori di cinema e teatro.La scrittura teatrale si basa su azioni. L’arte dell’attore non è l’arte di “sentire” ma l’arte di agire e far accadere in quel momento una storia. Scoprire il testo in maniera attiva e dinamica liberando l’immaginazione senza preconcetti o timori è il percorso necessario per esplorare la parola scritta attraverso il proprio corpo , la propria sensibilità. Questo processo aiuta l’attore a prendere fiducia del proprio momento creativo e a evitare le trappole della comprensione intellettualistica. In sostegno al attore pochi strumenti ma fondamentali per affrontare la scena e il testo scritto senza blocchi e paure.


 1 incontro settimanale

 martedì o venerdì dalle 17.00 alle 18.30 oppure dalle 20 alle 21.30

da  ottobre a  dicembre 


  

  LA DIMENSIONE GESTUALE E SPAZIALE DELL’AZIONE VOCALE

  a cura di Michele Placido

 

 Esplorazione dell’azione vocale in relazione allo spazio scenico e alla sua gestualità, come fenomeno antropologico e performativo. Osservazione dell’interferenza della reazione allo spazio fisico, relazionale e immaginativo nella dinamica fonatoria e nella superficie di risonanza del corpo. Studio dello spazio vocale, inteso quindi come campo di azione del movimento e del gesto vocale nella voce cantata e parlata, nella performance individuale e collettiva.

PROGRAMMA:1) Studio dei parametri dell’azione vocale: -funzione e peculiarità delle vocali -funzione e peculiarità delle consonanti -articolazione e significato dell’equilibrio vocale/consonante -evoluzione del gesto vocale -gesto vocale e respirazione2) Studio della dimensione spaziale dell’azione vocale -spazio visibile e spazio possibile -spazio relazionale e prossemiche vocali – spazio logico e paesaggio vocale -interazione dei differenti spazi nell’azione vocale3) Studio e Significato dell’estensione vocale -estensione vocale nella dimensione intima -variazione dell’estensione vocale nelle differenti forme do espressione -significato del “passaggio” vocale -estensione vocale e omogeneità fonica -personalità vocale e luoghi dell’estensione4) La gestione dei differenti linguaggi nel gesto vocale – il tempo della parola e il tempo del pensiero -emissione e giudizio – linguaggio logico e linguaggio mitico -linguaggio analitico e emozionale -linguaggio verbale, extraverbale e musicale

 

  1 week end intensivo

venerdì  dalle ore 20.00 alle 23.00

sabato  dalle 10.00 alle 20.00 (ora pranzo 12.00 15.00)

domenica  dalle ore 10.00 alle 13.00

 

   ARTE DELL’IMPROVVISAZIONE TEATRALE

    a cura di Alexandru Grecu

 

  L’improvvisazione è la base del lavoro di qualunque metodologia teatrale per la formazione dell’attore.
Da “forma” teatrale diventa nel ‘900 lo strumento principale per costruire la “verità” sul palcoscenico.
Improvvisare è cercare il “personaggio” in grado di essere qualunque “parte”.
– NELLA VITA REALE SI CREDE A UNA COSA PERCHE’ E’ VERA. NEL TEATRO DIVENTA VERA PERCHE’ CI SI CREDE
Impareremo a “giocare il teatro” con la serietà dell’attore di prosa e con la gioia di chi scopre le sue infinite possibilità creative. Attraverso esercizi , individuali e collettivi, viaggeremo tra la ricerca della “memoria emotiva” e il “gesto psicologico”. Un percorso fondamentale per la comprensione dello “stare in scena” e strumento principe per lo sviluppo della propria creatività teatrale.

 

  1 week end intensivo
venerdì  dalle ore 20.00 alle 22.30

sabato   dalle ore 10.00 alle 20.00( ora pranzo 12.30- 15.00)

 

 


  Workshop base di DIZIONE e FONETICA
  a cura di Giancarlo del Monte

 

  Le tecniche vocali e fonetiche fatte di esercizi di scioglimento, filastrocche che favoriscono l’articolazione e lo scioglimento della mandibola, l’autocontrollo di una corretta respirazione, sono materia che un attore soprattutto al inizio non deve stancarsi di frequentare. Il suo miglioramento sarà proporzionale al allenamento e alla frequentazione di suddette tecniche.

il seminario di Dizione è indirizzato ad allievi ed ex allievi che intendono approfondire ed acquisire il modo corretto per continuare a praticare gli esercizi anche in autonomia cercando di diventare docenti di se stessi. Si affronteranno inoltre esercizi di la lettura a prima vista di brani di narrativa e anche la dizione poetica sia singolarmente sia in coro,gli esercizi corali serviranno a sviluppare l’ascolto e aumentare la propria intonazione.
L’obiettivo finale sarà creare una maggiore coscienza dei propri strumenti tecnici migliorandoli eliminando i difetti con esercizi personalizzati per ognuno.

Il lavoro vocale prevede:

• conoscenza degli organi di fonazione
• esercizi di respirazione, riscaldamento ed emissione corretta della voce
• vocali e consonanti
• l’articolazione: esercizi individuali e di gruppo
• principali regole fonetiche dell’italiano
• esercizi scritti di accentazione del testo (accento tonico)
• individuazione dei singoli difetti di dizione e/o articolazione degli allievi: esercizi personalizzati

Nelle ore di lezione si lavorerà prevalentemente in gruppo (o in sotto-gruppi) con esercizi di fonazione, articolazione e lettura di testi con livelli di difficoltà differenti.

 

  un incontro settimanale, sabato dalle 15.00 alle 17.30

da  febbraio a  marzo

 

   RECITAZIONE CINEMATOGRAFICA

  a cura di Michele Placido e  Sergey  Gamov

 

 Dedicato sia a professionisti che vogliono mettere a fuoco la differenza tra recitazione cinematografica, teatrale e televisiva, che a non professionisti che desiderino iniziare un percorso di studio valorizzando i propri mezzi espressivi.

La destinazione del laboratorio ad un’eventuale utenza eterogenea dal punto di vista della preparazione riproduce ciò che realmente accade durante l’esperienza professionale. E’ infatti usuale in cinema che attori professionisti recitino a fianco di attori con pochissima esperienza.

Durante il laboratorio si affronteranno nei tempi e nei modi tutte le problematiche che un attore deve saper affrontar durante la lavorazione cinematografica.

Un percorso di ricerca e di studio individuale guiderà i partecipanti verso la consapevolezza necessaria al miglioramento della recitazione nello specifico cinematografico.

La partecipazione alle diverse sessioni non prevede vincoli dal punto di vista della continuità.
Trattandosi di un lavoro individuale ogni laboratorio andrà in approfondimento rispetto a al lavoro svolto in precedenza.

• Conoscenza ed esposizione del metodo di lavoro
• Studio e analisi della sceneggiatura
• Tecniche di improvvisazione
• Prove pratiche con telecamera
• Correzione degli errori in video
• Prove pratiche di recitazione
• Preparazione al provino


 

  2 week end intensivi

 sabato  e domenica  dalle 10.00 alle 20.00 (pausa pranzo 13.00-15.00)

 


 

ARTE SCENICA 
 

“Arte scenica” è di tipo professionale, quindi non è un corso da considerare come terapia personale o come occasione di svago.
Scopo del corso è quello di introdurre gli allievi nel mondo teatrale attraverso esercizi e lavori di gruppo e lo studio di un testo teatrale.


PROGRAMMA DIDATTICO

Tecniche di rilassamento
Si insegneranno alcune tecniche di rilassamento, fondamentali per un primo lavoro di “destrutturazione” degli allievi. Le tecniche, diverse tra loro per tipologia e finalità, hanno lo scopo di portare gli allievi ad un ipotetico “stato zero”, su cui ricostruire lentamente il rapporto con i propri movimenti ed i propri i gesti, imparando a conoscerli e a gestirli.

Espressione corporea
Attraverso la conoscenza dei propri movimenti e dei propri gesti, si comincerà a “prestare” il nostro corpo e la nostra espressività all’azione teatrale, rispettandone regole fondamentali ed esigenze sceniche (copertura dello spazio, rapporto con la quarta parete, distanza tra l’azione e il pubblico). In questa fase non si affronterà ancora il personaggio, ma si utilizzerà ancora la propria identità scenica.

Espressione vocale
Nel percorso didattico la voce ricopre un ruolo fondamentale. Attraverso l’utilizzo della propria voce l’attore porta il pubblico all’interno dello sviluppo drammaturgico del testo teatrale. In questa fase, ancora slegata dal lavoro sul personaggio, si comincia a rivedere completamente il rapporto con la propria voce, utilizzandola ai fini teatrali rispettando le regole proprie della rappresentazione scenica (corretta pronuncia, articolazione, tono, colore e volume, indispensabile per colmare lo spazio tra l’azione e il pubblico)

Metodi di recitazione e studio del personaggio
In questa fase gli allievi cominciano a conoscere le differenze tra le varie tecniche di recitazione e i diversi piani di rapporto con l’azione scenica (coro, dialoghi, tirate, monologhi). Inoltre si cominciano a studiare le varie tecniche di studio del personaggio (Stanislavskij)

Respirazione ed uso del diaframma
Dopo aver affrontato le basi del lavoro dell’attore, si procede al vero e proprio “allenamento”. In questa fase si comincia ad affinare la potenza vocale, attraverso l’insegnamento della corretta respirazione e dell’uso del diaframma. Questa fase porta l’allievo in una dimensione diversa, dove comincia a lavorare e a pensare come un attore, cominciando a capire l’importanza di una buona preparazione tecnica attraverso lo studio e gli esercizi quotidiani.

Dizione ed esercizi di pronuncia
Si comincia a studiare la dizione, che approfondisce temi già affrontati come l’articolazione e la respirazione. Si terrà come unico riferimento il D.O.P., il Dizionario di Ortografia e Pronuncia, e usando le tecniche di fonetica si comincerà il lavoro sulla cadenza dialettale e sulla pronuncia errata di alcune consonanti e vocali tipiche dei diversi dialetti regionali.

Elementi di storia teatrale
Come per la filosofia, anche nel teatro è fondamentale conoscere ciò che è stato pensato, immaginato e realizzato fino ad oggi. Attraverso lo studio dei cambiamenti che il teatro ha avuto attraverso i secoli, l’allievo può trovare spunti di riflessione fondamentali per creare una propria prospettiva ed una propria verità, trovando contemporaneamente un enorme stimolo nell’approfondire per proprio conto il lavoro degli autori, dei registi e degli attori che hanno segnato la storia del teatro.

Elementi di illuminotecnica e scenotecnica
Si comincerà a prendere confidenza con l’ambiente di lavoro e i suoi strumenti: come sono realizzate le scenografie, come funziona l’illuminazione teatrale, cosa sono le quinte, il boccascena, il proscenio ecc.
Gli allievi capiranno come gestire i propri movimenti in scena nel rispetto degli elementi tecnici e soprattutto dell’illuminazione.

Elementi di teatro classico, contemporaneo e dialettale
Capire come affrontare un testo teatrale dipende in gran parte dalla conoscenza del contesto storico ed artistico delle opere trattate. In questa fase si approfondisce quanto affrontato sulla storia del teatro dal punto di vista tecnico: le differenze nello stile di scrittura, di rapporto con il pubblico dei personaggi in scena, del linguaggio usato. Si affronterà il teatro dialettale italiano, concentrandosi in una seconda fase sul teatro dialettale veneto, la cui storia ha segnato un punto fondamentale nell’evoluzione del teatro mondiale. alcune tecniche di rilassamento, fondamentali per un primo lavoro di “destrutturazione” degli allievi. Le tecniche, diverse tra loro per tipologia e finalità, hanno lo scopo di portare gli allievi ad

 

 

IL PROGETTO

 

STUDIO  PICCOLI  ISTRIONI, fondato nel 2015 da Silvia Pigovici e SamantaJ.Milanesi, che ad oggi ricoprono rispettivamente le cariche di presidente e direttore artistico, è un progetto senza scopo di lucro gestito dall’Associazione Culturale Compagnia Teatrale “IL GABBIANO” di Parma,(PR).

Presenti nel territorio dal 2013 con i corsi di teatro che hanno visto un totale di oltre 100 allievi.

Il progetto  non è a scopo di lucro, i proventi derivanti dalle quote di partecipazione ai corsi o dagli spettacoli vengono utilizzati per pagare gli insegnanti, gli affitti e le spese o per essere re-investiti in materiale didattico.L’unica forma di auto-finanziamento viene dalle quote degli associati. L’Associazione culturale compagnia teatrale IL GABBIANO ha ricevuto, a settembre 2014, un contributo da parte dalla Comune di Zibello,(PR) di € 500,00 che sono serviti a coprire le spese per la promozione (affissioni, grafica e pubblicità in genere) e la manutenzione dei sistemi di comunicazione (centralino virtuale, sito internet e annessa webchat e help desk). La nuova sede, attiva da Luglio 2017 in via L.Testi 4, Parma, garantisce agli allievi più spazi per i corsi, più comodità, maggiore flessibilità di orari ed una biblioteca dedicata al teatro a loro disposizione, oltre ad avere un parcheggio interno gratuito.

 

LO  STUDIO PICCOLI  ISTRIONI

Ciò che distingue un semplice piano di corsi  e la varietà e la qualità dell’offerta didattica proposta. Un luogo dove imparare le tecniche della recitazione attraverso appuntamenti settimanali e workshop con cadenza mensile, tenuti da insegnanti diversi provenienti da strutture didattiche e produttive presenti in tutta Italia e al estero. I diversi piani di studio sono stati configurati in base all’età dei partecipanti (scuole primarie, scuole secondarie di primo grado, scuole secondarie di secondo grado, adulti) e al loro livello di preparazione (base, intermedio, avanzato e master class). Inoltre vengono proposti corsi trimestrali specifici su teatro , dizione, public speaking, tecniche digitali e storia del teatro. hanno possibilità di alloggiare nel convitto


 

FONDATORI

Silvia Pigovici - ( Buzdujeni, Edinet,(MD) 1958) e Samantha J.Milanesi (Piacenta, 1969), che coprono rispettivamente le cariche di presidente e direttore artistico dell’accademia, fanno il loro primo incontro nel 2015, ed iniziano ad organizzare corsi di teatro ed eventi culturali al Teatro Pallavicino di Zibello,(PR). Visto il numero sempre maggiore delle richieste di iscrizione l’attività viene trasferita nella nuova sedie di Parma in via L.Testi 4.
Lo spirito del loro progetto si può ritrovare nelle parole usate per lanciare la rassegna della Compagnia Teatrale “IL GABBIANO”, la prima di questo genere nel territorio:
“Il teatro è un’arte che richiede una storia da raccontare e qualcuno a cui raccontarla. E la storia si può raccontare in mille modi, in spazi enormi e blasonati con le scenografie più stratosferiche o nel cortile di una casa abbandonata, con le tecnologie più raffinate o a lune di candela, con attori famosi e di decennale esperienza o con bambini animati dalla passione”.
Il teatro è di tutti ed appartiene a tutti, è come una grande farmacia per la mente e per l’anima, fa bene a chi lo fa e a chi lo gode.
Ed esistono solo due tipi di teatro: quello bello e quello brutto. Tutto il resto appartiene solamente al mondo delle parole vuote.
Scopo del teatro è regalare un emozione, di qualsiasi tipo. Per farlo può ricorrere a qualsiasi mezzo. Se non trasmette nessuna emozione fallisce. La rassegna vive grazie al supporto del pubblico, non solo economico, all’aiuto delle persone che credono in questo progetto e grazie agli attori che si mettono in gioco pur sapendo che potrebbero tornare a casa con le tasche vuote, nel caso di scarsa affluenza. Solo chi crede veramente in quello che fa si può permettere una tale forza.
Ma è grazie a queste persone che il teatro non sarà mai in crisi, ed è sempre grazie a queste persone che chi vuole vivere dei teatro può farlo, con la consapevolezza e lo spirito di un imprenditore
e richiesta di iscrizione all'Associazione Culturale Compagnia Teatrale “Il Gabbiano”

 

Nota:I nuovi iscritti che hanno già maturato esperienze teatrali presso altri corsi o che lavorano già nel teatro amatoriale, devono effettuare la pre-iscrizione al corso base. Al termine della prima lezione di prova gratuita, sarà possibile discutere con il docente riguardo al corso da frequentare, prima di regolarizzare qual

Con la possibilità  di  scegliere il corso adatto alla  sua preparazione.

                                                                             

                                                                                               

                                                                                            PIANO  LAVORATIVO

                                                                               dell'programma di studio per gli attori

   L'importanza dello studio per l'attore. Significato del sistema e metodo Stanislavskij.

   ( Un breve quando e come nasce il sistema.) - 2 ore

   Quattro “regole” scientificamente inoppugnabili. - 2 ore

   Il lavoro sul personaggio. Le fasi del lavoro. - 4 ore

   Il lavoro dell'attore su se stresso. Le “pietre di fondamenta per l'arte scenica. - 4 ore

   Sistema e seconda natura. - 2 ore

   L'azione reale. “Ci credo” - 2 ore

   L'immaginazione. “Una guercia sulla montagna”. - 2 ore

   L'attenzione. “Il ministro del marajà” - 2 ore

   Segmentazione presenza. “Il tacchino si mangia a pezzi”. - 2 ore

   La coscienza. “Come si apri una porta che non c'è”. - 2 ore

   Il flusso. “Metronomi e palline di mercurio”. - 2 ore

   La memoria emotiva. “Uno schiaffo in faccia”. - 2 ore

   Contemporanei del futuro - 2 ore

 

    SECONDA PARTE

   Il metodo dell'azione fisica, (le 13 regole). - 2 ore

   L'azione scenica - 2 ore

   Persona, personaggio, parte - 2 ore

   Strategie per il personaggio - 2 ore

   Acrobazia e tempo – ritmo - 2 ore

   Strategie per la parte - 2 ore

   BIOS e VALORE - 2 ore

   Il sistema: per l'attore – personaggio - 4 ore

   Livello pre – espressivo e BIOS - 2 ore

   Il sistema: per l'attore – prima - del – personaggio - 4 ore

   Improvvisare dentro la partitura: verso il valore - 2 ore

   Il tempo che è necessario - 2 ore

   Conclusione ( 3 domande; a chi, cosa e perché insegnare? - 2 ore

   

   TOTALE ORE - 60 ore

   

   Responsabile - Professoressa di arte scenica Silvia Pigovici

CORSO DI TEATRO INTENSIVO

 

STRUTTURA E QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Il Corso si svolge in via L. Testi,4 a Parma .

Strutturato in otto stage intensivi che si svolgono nel seguente orario:

SABATO – 14.00 – 20.00

DOMENICA - 10.00/12.30 e 14.00/18.00

QUOTA DI PARTECIPAZIONE

Iscrizione – 30 euro

Corso - 480,00 euro

 

1 Stage – 26/27 ottobre 2019

 

Importanza dello studio attoriale professionale. Significato del metodo Stanislavskyi. In breve quando e come nasce il sistema.

Quattro “regole” scientificamente inoppugnabili.

Il lavoro sul personaggio. Le fasi del lavoro.

 

 

2 Stage - 23/24 novembre 2019

 

Il lavoro dell'attore su se stesso. Le “pietre di fondamento” per l'arte scenica.

Sistema e seconda natura.

L'azione reale.

 

 

3 Stage – 14/15 dicembre 2019

 

L'immaginazione.

L'attenzione.

Segmentazione e presenza.

 

 

4 Stage– 25/26 gennaio 2020

 

La coscienza.

Il flusso.

La memoria emotiva.

 

 

5 Stage – 22/23 febbraio 2020

 

Il metodo delle azione fisiche.

L'azione scenica.

Persona, personaggio, parte.

 

 

6 Stage– 28/29 marzo 2020

 

Strategie per il personaggio

Acrobazia e tempo – ritmo.

Strategie per la parte.

 

 

7 Stage– 25/26 aprile 2020

 

BIOS e VALORE.

Il sistema: per l'attore – personaggio.

Livello pre – espressivo e BIOS.

Il sistema: per l'attore – prima – del – personaggio.

 

 

 

8 Stage – 23/24 maggio 2020

 

Improvvisare dentro la partitura: verso il valore.

Il tempo che è necessario.

Conclusione.

 

 

 

MODALITA'  D' ISCRIZIONE CORSI DI TEATRO

 

  • Non sono richieste specifiche attitudini e non ci sono limiti d''età.

  • Consegna della fotocopia di un documento di identità valido.

  • Modulo d'iscrizione compilato e firmato

  • Pagamento al momento d'iscrizione.

   

                                                                                         MODULO  DI  ISCRIZIONE

 

 

 

NOME___________ COGNOME___________________________________________________

 Data di nascita___________________________________________________________________

 

 Telefono cellulare_________________________________________________________________


 

 Codice fiscale____________________________________________________________________


 

 Indirizzo (Via, numero civico)_______________________________________________________


 

 C.A.P._________________Città____________________Provincia_________________________


 

 

 Note aggiuntive__________________________________________________________________

 


 

 

 Tipo di corso che desidera frequentare ________________________________________________

 Firma__________________________________________________________________________

 

 

 

 

 

 

Per informazione  :

 Telefono : +39 3381909872

 E-mail : ciaikateatro@gmail.com

Laboratorio teatrale per tutte le età è aperto tutto l'anno. Per informazione contattare la compagnia "Il Gabbiano".

 GRUPPI  TEATRALE SONO DIVISE COSI

6  -  12 anni

13  -  17 anni

18 anni  in  poi

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 COMPAGNIA  TEATRALE

IL  GABBIANO

 

    Fondata nel 2013 da due professionisti teatrali - Silvia  PIGOVICI  e  Marco  GUARESCHI con  lo  scopo  di  dare  un  contributo  significativo  allo  sviluppo  cultural - artistico  con  l'obbiettivo  di  proporre  questo  progetto  in  tutta  Italia  e  all'estero. 

 

    L'OBBIETTIVO  è  quello  di  avvicinare  in  modo  corretto   e  rigoroso  tutti  coloro  i quali  intendono  imparare  a  recitare, offrendo  basi  concrete, che   possano  creare  un  bagaglio  informativo  e  culturale  atto  a  favorire  l'espressività  alla  base  del  percorso  teatrale  nazionale  ed  internazionale.

    PER  UNA  ATTIVITA'  efficace, con  lo  scopo  di  realizzare  una  Compagnia  Teatrale  professionale, per  promuovere  i  valori  culturali  tra  la  gente  in  Italia  e  nel  mondo, la  Compagnia  pianifica:

 

  - preparare spettacoli

  . collaborare con altri enti che diffondono cultura teatrale nel mondo giovanile 

  - aprire una scuola teatrale internazionale

  Scegliere  di  fare  teatro  è  da  sempre  una  grande  sfida  nei  confronti  di  se  stessi, delle persone  con  cui  verranno  condivise    le  avventure  sul  palcoscenico,   ma  soprattutto  nei  confronti  del  pubblico.

 Tanto  più  che  lo  slogan  della  compagnia  è "Il  Gabbiano" perché?..per  soccorrere  alle  anime  del  pubblico  presente,  accendere  un  sorriso  e  illuminare  il  cuore  di  ciascuno. Come  compagnia  IL  GABBIANO  si  prefigge  di  portare  in  scena  spettacoli  di  buon  livello  recitativo, per permettere  a  se  stessa  e  ai  Teatri  che  la  ospitano  di  ottenere  gradevoli  serate.

   

 

 

 

   

                            Attualmente  la  Compagnia  sta  iniziando  un  percorso  parallelo  tra  testi  classici  e  testi brillanti  moderni. Vengono  organizzati  anche  laboratori  teatrali  per  adulti  e  bambini.

 I  segnali  che  provengono  dalla  nostra  esperienza  di  collaborazione con  diverse  realtà  del  sociale, del lavoro e della cultura    incontrati nel nostro percorso   sono quelli di un avvicinamento  crescente  tra  i  diversi  saperi  e  competenze  da  una  parte  e  il  linguaggio  teatrale  dall'altra.

    Siamo  una  realtà  che  lavora  nella  produzione  e  nella  diffusione  del  contemporaneo. Siamo  organismi  ibridi  e  difformi  tra  loro  per   dimensioni  ed  espressioni  poetiche, che hanno definito  le  proprie  identità  nelle  pratiche  di  lavoro  a   sostegno  dell'innovazioni  territoriali, nazionali  ed  europee, ma  anche con gli enti  privati. Siamo  indipendenti  nello  spirito  di  progettazione,  ma  abbiamo  imparato  a  pensare  e  a  lavorare  in  relazione.  

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